domenica 5 marzo 2017

L’acquisizione di un grado di iniziazione non può essere concessa da nessuno


"L’acquisizione di un grado di iniziazione non può essere concessa da nessuno, ma si conquista da se stessi: consegue a ciò che i gradi concessi da chi s’illude o pretende di aver il potere di farlo, non rappresentano in nessun modo l’acquisizione di una maggior conoscenza in campo iniziatico o tradizionale e, quel che più conta, di avvicinamento alla realizzazione, ma sono – nella migliore delle ipotesi – soltanto un incarico, quando non sono un’espressione di ottusa condiscendenza e di sciocca vanità da parte di chi il grado concede."
Gastone Ventura - Mentalità tradizionale e Tradizione ermetica

Credo, e perdonate questo mio ardire, che in tali parole di Gastone Ventura vi sia molto su cui riflettere per l'autentico cercatore di verità e conoscenza. Parole, purtroppo, oggi dimenticate, specie in un mondo dove la ricerca del plauso e dell'ostentazione ha sostituito l'umiltà della verità.

Preliminarmente è utile aver presente come l'Uomo, Gastone Ventura, fosse all'apice di strutture iniziatiche a carattere massonico e non solo massonico. Malgrado il suo apparente interesse (taluni questo interesse purtroppo lo conoscono fin troppo bene) nel perorare la causa della sacralità e della coincidenza fra forma iniziatica rituale e sostanza iniziatica individuale, egli asserisce esattamente il contrario.

"L’acquisizione di un grado di iniziazione non può essere concessa da nessuno, ma si conquista da se stessi"

Nessun uomo può dare ad altro uomo, quanto quest'ultimo non è in grado (per mancanza di volontà o di capacità) di conseguire da se stesso. Coloro che illudono, e si illudono, del contrario sono degli sprovveduti, nel migliore dei casi, o dei truffatori nel peggiore. Basta osservare il desolante panorama che molteplici perimetri iniziatici ci offrono, per comprendere come il rito e il grado sono solamente strumenti inerti. Che spesso determinano l'esatto effetto contrario. L'accrescimento dell'Ego e di quei difetti a parole tanto biasimati.

"consegue a ciò che i gradi concessi da chi s’illude o pretende di aver il potere di farlo, non rappresentano in nessun modo l’acquisizione di una maggior conoscenza in campo iniziatico o tradizionale"

In assenza di lavoro retrospettivo, introspettivo e meditativo. In assenza di una chiara visione dello stato dell'individuo, in carenza di una prospettiva e in mancanza di sacrificio (sacro-fare) cosa abbiamo se non una parodia? Solamente gli schiocchi non si accorgono di come molti calunniano di notte e pontificano di giorno. In totale discrepanza con quanto asserito e quanto richiesto dalla via e dalla tradizione che intendono testimoniare.





Gastone Ventura non si lascia confondere dalla CANTILENA DEI NUMEROSI IO, dalla NOVELLA dell'uomo che risveglia l'uomo e dal CENSORE della di ciò che è o non è tradizionale ed iniziatico. Egli ricorda che è l'uomo che "acquista un grado di iniziazione". Aggiungo io attraverso la comprensione di se stesso, attraverso le prove interiori, attraverso la consapevolezza della vacuità e dell'effimero delle cose tutte (e quindi anche di se stesso).
Ecco.... chiedevo..... non è che l'attuale degrado delle istituzioni religiose, iniziatiche e sociali dipenda proprio dalla mancanza di adesione a questa etica del sacrificio e della ricerca interiore? Una ricerca interiore e un'etica tradizionale che sono state sostituite dall'ostentazione di carta e pergamene vagamente colorate. Attraverso cui sostituire l'autorevolezza del divulgatore e dell'iniziato con specchietti per le allodole.

Vediamo oggi come il carrierismo iniziatico sia qualità apprezzata. Fratelli che tradendo altri fratelli acquisiscono un grado, una sciarpetta, un mezzo incarico, una comparsata innanzi ad una platea svogliata oppure la promessa della pubblicazione di un libro.
E' questo oggi il palcoscenico di una Vita che è divenuta prima commedia e poi tragedia.

eremitadaisettenodi@gmail.com






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